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  • on 09.02.2012
  • at 10:50
  • by alessandro

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feb9

In occasione della prima congiuntura astrale che ha incredibilmente portato a zero il numero di e-mail non lette nella casella di posta aziendale (altro segnale dell’imminente fine del mondo in questo duemiladodici), volevo esternare la mia indignazione da nerd-a-tempo-perso nei confronti di tutti coloro che ancora non hanno capito come scrivere una mail, in barba ad un paio di decenni di netiquette.

L’idea era quella di scrivere un post più o meno fatto così:

1. scaletta del post, che fa tanto originale – o almeno io non l’ho mai fatta;
2. citazione nerd su RFC per protocolli POP3/SMTP/IMAP;
3. pippone sul parallelo fra il numero di RFC e il tempo trascorso: da RFC1 a RFC6496, sono passati quasi 43 anni, 150 RFC all’anno… insomma, è passato tanto tempo da quando se la sono inventata, l’e-mail;
4. maldestro tentativo di trovarci qualcosa di divertente;
5. tirata di orecchie snob a tutti coloro che non sanno scrivere un thread;
6. tentativo di rendere comunque simpatica la tirata d’orecchie;
7. rovinare il tentativo precedente dicendo “3ed” invece di thread, e infarcendo tutto il post con pigri link a wikipedia;
8. conclusione.

Ecco, volevo procedere più o meno così, ma mi rendo conto che non ne vale più la pena, l’outline della scaletta è già sufficiente, quindi salto alla conclusione:

Non chiamereste mai il vostro figlio Figlio, il vostro cane Cane*, il vostro post Post.
Quindi nemmeno il subject della vostra mail Mail o sinonimi, come “Comunicazione”, “Informazione”, o peggio (brrr…), lasciando il campo vuoto.

Per purificare le vostre azioni e quindi la vostra anima, leggete magari qualcosa cercando in rete.

Così forse scriverete mail con un soggetto chiaro (e ricercabile), limitandovi all’argomento della mail. Se cambiate argomento, cambiate subject e magari mettete tra parentesi il precedente; usate le mail quando servono le mail, il telefono quando serve il telefono, e il wiki quando serve il wiki.

E già che ci siete, mettete in CC le persone opportune e non tutto il vostro ufficio con la mailing list dei partecipanti alla vostra prima comunione, nella speranza forse che questo vi scarichi dal padulo che aleggia su di voi, o che più metafisicamente alleggerisca i peccati che commettete sulla Rete (non è così). E usate il BCC solo quando serve davvero, non fate i bastardi.

Degli allegati, nemmeno parlo: se siete tra quei pervertiti che scrivono la mail in Word e poi la allegano alla mail, o di quelli che mandano allegati enormi e immagini non compresse, pentitevi.

E non usate quelle colorate firme con roboanti titoli, metteteci quello che serve, possibilmente in plain text o quasi.

Lo so, non ho rispettato la scaletta.

(*) sebbene nel Medioevo chiamassero qualche figlio Cane, ma non so se chiamassero qualche cane Figlio.

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